giovedì 24 gennaio 2013

El Cardonal, il nuovo campo firmato Tiger Woods


Si chiama El Cardonal, ed è il primo campo da golf interamente disegnato da Tiger Woods. Il percorso sorge a Cabo San Lucas, in Messico, nella località Diamante, che già ospita un percorso disegnato da Davis Love III, inaugurato nel 2010 e che già si è guadagnato il 58° posto nel Golf Magazine′s Top 100 Courses in the World. 
L'idea di Woods è stata quella di realizzare un percorso che richiedesse ad ognuno una strategia di gioco, che possa divertire allo stesso modo sia giocatori più esperti che quelli con un handicap più alto.
Ed è lo stesso Tiger a dirlo: "E' importante usare una strategia, a qualsiasi livello di gioco, insegna a riflettere e a fare delle scelte, nel golf, come nella vita. In Questo campo - ha aggiunto Woods - ogni buca può essere giocata in diversi modi, ogni punto richiederà un tipo di colpo. E' questo il tipo di golf che mi piace".
Quindi El Cardonal sarà un intelligente compromesso golfistico, che ambisce a diventare una meta per tutti gli appassionati di golf. Parola di Tiger Woods.

mercoledì 23 gennaio 2013

Al Master a 14 anni, Tianlang batte il record di Manassero


Il cinese Guan Tianlang, 14 anni, diventerà nel 2013 il golfista più giovane della storia a giocare nel Masters di Augusta. Il giovanissimo fenomeno si è assicurato la partecipazione vincendo in Thailandia il campionato dilettante di Asia-Pacifico. Al suo debutto ad Augusta l'11 aprile 2013, Guan Tianlang avrá 14 anni, 5 mesi e 17 giorni. Fino ad ora il record di precocità apparteneva all'italiano Matteo Manassero, che nel 2010 aveva 16 anni quando giocò per la prima volta il Masters. "Sono molto emozionato - ha detto il cinese dopo il trionfo - Sono davvero felice di giocare nel Masters come il più giovane. Non so ancora quello che succederà lì, ma cercherò di fare tutto al meglio".

Eurotour: al via il Qatar Masters, quartetto azzurro in campo




Inizia oggi, con un giorno di anticipo rispetto alla consuetudine, il Commercial Qatar Masters, seconda tappa negli Emirati Arabi dell'European Tour. Sul percorso del Doha GC Club scenderanno in campo quattro italiani: Edoardo Molinari e Matteo Manassero (nella foto), Lorenzo Gagli e Alessandro Tadini, gli stessi che hanno partecipato all’Abu Dhabi Championship, con l’eccezione di Francesco Molinari.
Anche in questa occasione il field è di qualità per la presenza dei sudafricani Ernie Els, Louis Oosthuizen, Retief Goosen e Branden Grace, degli spagnoli Sergio Garcia e Gonzalo Fernandez Castaño, del tedesco Martin Kaymer, gli inglesi Justin Rose e Paul Casey, dell’americano Jason Dufner, del thailandese Thongchai Jaidee e degli svedesi Peter Hanson ed Henrik Stenson. Difende il titolo lo scozzese Paul Lawrie, che ha vinto questa gara già due volte, la prima nel 1999.
I quattro azzurri sono ancora alla ricerca della forma migliore: Manassero (23° ad Abu Dhabi) e Gagli (32°) sono mancati nella regolarità, mentre sono usciti al taglio Molinari e Tadini, con quest’ultimo che si è perso dopo un buon giro iniziale. Il montepremi è di 1.880.000 euro con prima moneta di 310.917 euro.

lunedì 21 gennaio 2013

Ryder Cup 2014, McGinley capitano del team europeo



Sarà Paul McGinley il nuovo capitano dell'Europa nell'edizione del 2014 della Ryder cup che si disputerà sul percorso di Gleneagles, in Scozia, dal 26 al 28 settembre 2014. 
Primo irlandese ad essere nominato capitano, McGinley arriva al timone della squadra europea dopo aver ricoperto il ruolo di vice capitano nelle ultime due edizioni, Medinah nel 2010 e Celtic Manor nel 2012. Nella sua carriera ha giocato 3 volte la Ryder, vincendo con L'Europa le edizioni del 2002, 2004 e 2006. Professionista dal 1991, nella sua lunga carriera sul circuito, iniziata nel 1992, ha vinto quattro tornei tra i quali il prestigioso Volvo Masters (2005). Ha rappresentato l’Irlanda in sette edizioni della Dunhill Cup e in tredici della World Cup, dove ha riportato il titolo nel 1997 insieme a Padraig Harrington. Nel suo palmares figurano anche quattro successi nel Vivendi Seve Trophy con la GB&I (due ottenuti da capitano) e tre presenze nella selezione continentale del Royal Trophy (sfida contro l’Asia) con due trofei conquistati dall’Europa.
Al neo capitano sono arrivati i complimenti degli azzurri. "Sono sicuro che Paul sarà un capitano fantastico - ha scritto su Twitter Edoardo Molinari -Complimenti a lui, e ora è tempo per me di lavorare ancora più duramente per far parte della sua squadra". "Congratulazioni a Paul McGinley - afferma Matteo Manassero, sempre via social network - Spero i far parte della squadra nel 2014".
Gli Stati Uniti hanno scelto già da un mese Tom Watson come loro capitano. Il 63enne che in carriera ha vinto 8 major è l'ultimo capitano ad aver guidato gli stati Uniti alla vittoria sul suolo straniero: successe nel 1993 a The Belfry, in Inghilterra, quando gl iUsa batterono 15-13 l'Europa.

domenica 20 gennaio 2013

Eurotour: ad Abu Dhabi vince Donaldson




Il gallese Jamie Donaldson (nella foto) ha vinto con 274 colpi (67 70 69 68, -14) l’Abu Dhabi HSBC Golf Championship, torneo dell’European Tour svoltosi sul percorso dell’Abu Dhabi GC (par 72), nell’Emirato arabo, dove Matteo Manassero si è classificato 23° con 283 (72 68 73 70, -5) e Lorenzo Gagli 32° con 285 (74 68 70 73, -3).
Donaldson, 37enne di Pontypridd, ha ottenuto il secondo titolo nel circuito, dopo quello nell’Irish Open (2012), superando in un acceso finale l’inglese Justin Rose (275 - 67 69 68 71, -13), leader per tre giri e che ha ceduto ancora una volta sul piano nervoso, e il danese Thorbjorn Olesen (68 69 69 69). Al quarto posto con 277 (-11) il portoghese Ricardo Santos, al quinto con 278 (-10) il sudafricano Branden Grace, al sesto con 279 (-9) il tedesco Martin Kaymer, l’olandese Joost Luiten e l’inglese David Howell. Tra i giocatori al nono con 280 (-8) lo statunitense Jason Dufner, lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño e il thailandese Thongchai Jaidee. Hanno concluso con lo score di Manassero anche l’irlandese Padraig Harrington e l’inglese l’inglese Paul Casey e in 39ª posizione con 286 (-2) il sudafricano Ernie Els.
Rose, leader con due colpi di vantaggio su Donaldson e Olesen, ha avuto qualche incertezza iniziale e ha permesso al gallese di rimontare con cinque birdie. Donaldson si è poi concesso il lusso di un bogey sull’ultima buca (parziale di 68, -4) quando Rose aveva ormai alzato bandiera bianca con il terzo bogey di giornata a fronte di quattro birdie (71, -1). Era partito bene Olesen con due birdie, poi un doppio bogey alla 6ª lo ha costretto all’inseguimento, tuttavia per arrivare almeno al play off sarebbero stati necessari altri quattro birdie, ma ne ha realizzati tre nelle rimanenti 12 buche (69, -3). Manassero ha segnato 70 (-2) colpi con tre birdie e un bogey; Gagli 73 (+1) con quattro birdie e cinque bogey. Al vincitore è andato un assegno di 336.726 euro su un montepremi di 2.000.000 di euro.
Non hanno superato il taglio gli altri tre italiani in gara: Alessandro Tadini (72 77) e Francesco Molinari (73 76), 89.i con 149 (+5), ed Edoardo Molinari, 98° con 150 (78 72, +6). Stessa sorte anche per le due stelle del torneo, Tiger Woods, numero due mondiale, 71° con 146 (71 75, +2), e il nordirlandese Rory McIlroy, leader del world ranking, 98° (75 75) come Edoardo Molinari.

sabato 19 gennaio 2013

Tiger, 200 milioni per riavere moglie e figli



Tiger Woods rivuole la sua ex moglie Elin Nordegren, tanto da averle chiesto di risposarlo mettendosi in ginocchio e regalandole un anello il giorno di Natale. A raccontarlo è il magazine National Enquirer, secondo cui  
il campione di golf, la cui immagine venne travolta due anni fa dagli scandali sessuali che misero fine alle nozze con Elin che ottenne 110 milioni di dollari e la custodia dei figli, avrebbe offerto all'ex moglie 200 milioni di dollari per tornare con lui. Una cifra che l'ex signora Woods starebbe considerando a tutti gli effetti. Anzi, sempre stando al magazine americano pare che la Nordegren abbia addirittura alzato la posta, richiedendo di mettere nell'accordo prematrimoniale anche una clausola anti-corna che, in caso di nuovo tradimento, le garantirebbe un risarcimento di 350 milioni, più della metà del patrimonio di Tiger che si aggira intorno ai 600 milioni di dollari. Aquanto pare Tiger avrebbe accettato la richiesta per riavere la moglie e i due loro figlii, Charlie e Samantha.